La M sulla fronte del gatto. Da Gesù a Maometto per cercarne “l’origine“.

Il gatto europeo, il più diffuso in tutto il mondo, ha sovente, una striatura scura sulla fronte che identifica, chiaramente, la lettera M. Dovuto a condizione genetica, questa striatura scura è caratteristica anche del gatto abissino e del Bengala. La genetica ci piace, ma la leggenda ancora di più, siete pronti?

Gesù da bambino.

Come tutti i bambini, anche Gesù da neonato, era la disperazione di Maria, piangeva e non voleva dormire da solo. Una notte, la povera Maria, non sapeva più come fare a calmare il Pargolo frignante; nemmeno il bue e l’asinello erano di conforto al Bambino. Disperata Maria prego il Cielo che l’aiutasse. Di lì a poco un gatto entrò nella stalla. Maria accolse l’animale e gli diede quello che aveva da mangiare, soddisfatto, si pulì per bene e andò ad accucciarsi nella mangiatoia vicino a Gesù . Improvvisamente il Bambino smise di piangere e si addormentò. Maria esausta, ma felice, accarezzò il gatto e gli diede un bacio sulla fronte; grato del gesto, il gatto si alzò e strofinò la testa sul velo di Maria, una M scura si era formata nel punto dove fu baciato. Da allora, la M, si intravvede sulla fronte dei gatti tigrati.

Il Profeta Maometto.

È risaputo che il Profeta amava tutti gli animali, ma in particolare i gatti, tanto da averne sempre che vivevano con Lui. Muezza era la sua gatta preferita, gli salvò la vita, quando un ladro si intrufolò nella sua abitazione. Il Profeta se ne accorse e cercò di scacciarlo, ma il farabutto lo minacciò con un coltello, Muezza, capí che il Profeta era in pericolo e saltò in faccia all’uomo che scappò a gambe levate. Muezza e Maometto erano inseparabili, tanto che il Profeta, un giorno, visto che si avvicinava l’ora della preghiera e doveva spostare la gatta che dormiva placida sulle sue vesti, non volle svegliarla, strappò la parte del vestito dove Muezza dormiva e andò in moschea. Al ritorno, trovò sulla soglia della casa Muezza che appena lo vide, si piegò in un inchino. Maometto preso dalla gratitudine e dall’affetto verso questa gatta, la accarezzo più volte e la toccò sulla fronte. Quando Muezza rientrò in casa, sul suo pelo si erano formate delle striature e sulla fronte, troneggiava una M, più scura del resto del pelo.

ByAlfamici

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